sabato 3 ottobre 2009

Servizi agenzie immobiliari

Servizi per chi vende o vuole dare in affitto una casa

L’agenzia, in nome e per conto del proprietario (o venditore o locatore), spesso utilizzando un contratto o incarico scritto, si occupa di proporre l’immobile alla propria clientela, pubblicizzarlo attraverso i canali più opportuni (stampa, web, vetrina) e organizzare le visite presso l’immobile stesso, concordando giorni e orari con il proprietario o, in caso di consegna delle chiavi, a propria totale discrezione.

Al proprietario l’agenzia dovrebbe offrire assistenza lungo tutta la fase commerciale e della trattativa:

- ritirare una proposta scritta con caparra da parte del cliente interessato ad acquistare o a locare l’immobile e fornire al proprietario le informazioni che gli servono per valutare se accettare la proposta (per esempio in caso di affitto il proprietario può chiedere che lavoro fa il possibile inquilino, che tipo di contratto di lavoro ha, quale è il suo reddito, come è formata la sua famiglia, se ci sono animali, quante persone occuperanno la casa, eccetera)

- far conoscere all’acquirente o locatario l’eventuale accettazione della proposta

- procedere con la stesura e sottoscrizione (da parte sia del proprietario sia dell’acquirente/inquilino) di un contratto di locazione o di un preliminare di compravendita; il “contratto preliminare di compravendita” o “compromesso”, è l’atto con cui l'acquirente e il venditore della casa si mettono d'accordo e si obbligano - ovvero in seguito hanno degli obblighi giuridici se non lo rispettano - a concludere in seguito il contratto di vendita vero e proprio, ovvero il rogito notarile

- alla sottoscrizione del contratto di locazione o del preliminare l’agente avrà diritto al pagamento della provvigione.

In genere le agenzie, per offrire un servizio più completo, si occupano anche della fase seguente, ovvero delle pratiche burocratiche (per esempio legate all’ottenimento di un mutuo) e di accompagnare il venditore anche dal notaio, dove la vendita viene conclusa ufficialmente; in caso di locazione l’agenzia spesso si occupa anche della registrazione del contratto presso l’Agenzia delle Entrate competente e della consegna del modulo di cessione di fabbricato presso la questura o comune competente (documento previsto dalla legge antimafia).

Servizi per chi vuole comprare o prendere in affitto una casa
L’agenzia accompagna il cliente acquirente o locatario a visitare gli immobili che si avvicinano ai suoi gusti e/o possibilità economiche, concordando giorni e orari. Inoltre, a volte parallelamente alla ricerca dell’immobile, a volte in seguito, “aiuta” il cliente a ottenere un mutuo, raccogliendo la documentazione necessaria e consegnando la pratica alla banca o a società finanziarie.

Una volta individuato “l’immobile giusto”, l’agenzia assiste il cliente nella sottoscrizione di una proposta scritta e si occupa di farla accettare al proprietario (sempre per iscritto). La proposta di acquisto può essere vincolata all’ottenimento di un mutuo (o un altro tipo di finanziamento), in modo che chi sottoscrive la proposta avrà un ragionevole lasso di tempo - indicato per iscritto nella proposta - per reperire un mutuo presso un istituto bancario o tramite una società specializzata. In caso l’acquirente non riesca a ottenere il mutuo, la proposta decade, non ha più validità, e il cliente è libero e non ha più obblighi.

In seguito (se è stato sciolto il “vincolo” del finanziamento, ovvero se il cliente acquirente è nelle condizioni di acquistare perché ha ottenuto il mutuo) l’agenzia si occupa della stesura e sottoscrizione - da parte del proprietario e del compratore dell’immobile - di un preliminare di compravendita o di un contratto di locazione, alla sottoscrizione del quale, che sia per una vendita o per una locazione, l’agente avrà diritto al pagamento della provvigione.

In seguito in genere (ma non è obbligatorio) le agenzie si occupano anche della fase seguente, ovvero delle pratiche burocratiche e di accompagnare il compratore anche dal notaio, dove la vendita viene conclusa ufficialmente, e in caso di locazione della registrazione del contratto presso l’Agenzia delle Entrate competente e della consegna del modulo di cessione di fabbricato presso la questura o comune competente (documento previsto dalla legge antimafia).

In caso di locazione, talvolta l’agenzia può essere incaricata di riscuotere mensilmente l’affitto; in questo caso è bene accertarsi di ricevere il contratto di locazione debitamente registrato, perché potremmo trovarci di fronte a un contratto “in nero”.

Costi e compensi delle Agenzie Immobiliari
Il mediatore ha diritto alla mediazione da entrambe le parti; in mancanza di patto, di tariffe professionali o di usi, le stesse sono determinate dal giudice secondo equità (art. 1754 del Codice Civile). Ciò significa che in genere il costo per il venditore/locatore deve essere uguale a quello sostenuto dall’acquirente/locatario.

Per le locazioni in genere l’agenzia richiede una mensilità da entrambe le parti (una dal locatore e una dal locatario) oppure il 10% del canone di locazione annuo (per esempio, per un affitto di 400 euro mensili, cioè 4800 annuali, l’agenzia chiede al proprietario 480 euro più Iva e all’inquilino lo stesso, 480 euro più Iva).

Per le vendite la percentuale richiesta a ognuno dei due attori (venditore e acquirente) può variare dal 2 al 4% a seconda dell’agenzia; a questo proposito, nel caso l’agente immobiliare non si comporti trasparentemente, è bene chiederglielo quando si entra per la prima volta in contatto con lui.

a cura di Simona Cremonini

guidaconsumatore.com

Mutuo Casa: ecco le fasi di erogazione

Hai bisogno di liquidità per acquistare o ristrutturare casa? Vorresti avere maggiori informazioni sulle fasi di richiesta mutuo? Continua a leggere e troverai tutte le risposte alle tue domande!In questo articolo analizzeremo tutte le fasi di erogazione del mutuo per l’acquisto o la ristrutturazione del proprio immobile.La prima fase di richiesta di qualsiasi prestito è l'apertura dell'istruttoria. In questa fase l'ente erogante richiede tutta la documentazione necessaria a valutare la situazione economica del richiedente. Questo per valutare se il richiedente possiede dei requisiti minimi per ottenere il mutuo. Fra i controlli vi è anche la perizia del tecnico per la stima del valore dell'immobile. Inoltre bisogna fornire delle garanzie reali quali ipoteca sull'immobile o su altri beni di proprietà del richiedente o di congiunti.Terminata la fase dell'istruttoria la banca delibererà sulla richiesta del mutuo. Se il richiedente viene riconosciuto non idoneo, il rapporto tra banca e richiedente cessa.In caso di esito positivo, segue la stipula del contratto di mutuo. Atto che deve avvenire alla presenza del notaio. Il contratto serve per programmare le modalità di erogazione e rimborso del mutuo: piano di ammortamento, tasso, rate e scadenze.Entrambe le parti devono approvare e firmare il contratto.Solo a questo punto la banca eroga il denaro al richiedente e la procedure viene ultimata.

Fonte: Article Marketing Italia
maxema

La situazione sui bonus ristrutturazioni

Mentre è ancora viva la polemica scatenata intorno alla stretta sul bonus energia, l’Agenzia delle Entrate conferma come sia alto il gradimento degli italiani proprio per le agevolazioni fiscali previste per le ristrutturazioni.
Il ricorso alla detrazione Irpef del 36% ha infatti registrato nel mese di ottobre un incremento del 16% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Un incremento dell’1,3% si registra anche rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Numeri alla mano, sono 42.192 le ristrutturazioni avviate facendo ricorso a questo bonus fiscale relativo alle spese sostenute fino a un massimo di 48mila euro, come previsto dalla legge 449/1997.
Diminuisce quindi il gap che ha distanziato il 2007 dai primi 10 mesi del 2008. Il record registrato lo scorso anno sta infatti per essere minacciato - sostiene l’Agenzia delle Entrate - dai dati più che positivi raggiunti quest’anno.
Non si può comunque definire come una crescita costante quella del 2008, dal momento che le dichiarazioni inviate al Centro operativo di Pescara dell’Agenzia delle Entrate sono cresciute solo dopo l’estate. Un andamento facilmente spiegabile. Il 2008 è iniziato in sordina - spiega l’Agenzia delle Entrate - perché gli italiani hanno pensato che il bonus venisse meno con la scadenza di fine anno. Ma, quando è stata confermata la proroga della disposizione agevolativa, si è ricominciato a ristrutturare.In particolare la Finanziaria 2009 ha previsto una detrazione per le spese di ristrutturazione edilizia eseguite nelle abitazioni con un’agevolazione sugli immobili acquistati valida fino al 30 giugno 2012.
Capitolo a parte invece per le agevolazione sugli interventi per il risparmio energetico. Il decreto legge anticrisi, in vigore dal 29 novembre 2008 prevede che la detrazione passi dal 55% al 36%. E solo i pagamenti effettuati entro il 31 dicembre 2008, potranno usufruire della detrazione Irpef piena.
Quali sono, allora, le province italiane che più hanno fatto ricorso al bonus sulle ristrutturazioni? È Milano a guidare la classifica Top Ten per numero di richieste di agevolazioni sulle ristrutturazioni. Al secondo posto troviamo Bologna, mentre Torino è in terza posizione. Seguono la provincia di Roma, Vicenza, Brescia, Venezia, Bergamo, Trento e chiude al decimo posto Udine.
Se, invece, si considerano i dati relativi alle Regioni, emerge che è il Molise (+38,4%) a mettere a segno l’incremento percentuale maggiore. Maglia nera, invece, alla Sicilia che segna un +3% per il bonus ristrutturazioni. Scorrendo ancora la lista, solo Puglia, Valle d’Aosta e Calabria hanno presentato lievi decrementi: dal -1% circa delle prime due, al -9% della terza. Da segnalare anche gli aumenti registrati in Sardegna (31%) e in Umbria (26%).Leggermente distaccate, Veneto con un +21%, Liguria (20%) ed Emilia Romagna con un +19%. Seguono la Lombardia (+18%), Friuli Venezia Giulia e Toscana (+16%) e Marche +15%. Lazio, Trentino Alto Adige e Piemonte hanno infine messo a segno un incremento del 14% circa.
Per coloro che desiderano essere sempre informati sulle novità immobiliari:

http://www.modenacase.it
http://www.parmacasa.it
http://www.piacenzacase.it
http://www.reggiocase.it
http://www.riminicasa.it
http://www.ravennacasa.it

A cura di A&A Communications S.r.l.

Fonte: Article Marketing Italia
amalia

venerdì 2 ottobre 2009

Il protesto: cosa fare e come agire

Con questo articolo si cerca di fornire informazioni sui protesti e consigli a coloro che risultano nello stato di protestato. Innanzi tutto è bene sottolineare il fatto che quando nel web si sente dire o meglio si legge che è possibile ricevere prestiti anche quando si è protestati bisogna perlomeno drizzare le antenne, perché nessuna banca o società che eroga credito si prende il rischio fondato di dare del denaro in prestito a persone che in passato hanno avuto problemi e difficoltà a restituire il denaro o che hanno emesso assegni a vuoto o non hanno saputo onorare le cambiali, a ragion di causa è possibile ricevere un prestito ad esempio nella forma della cessione del quinto, ove la rata da restituire viene addebitata direttamente sulla busta paga del richiedente, quindi solo in questi casi è possibile ricevere del denaro in prestito anche se ci si ritrova nelle vesti di protestato.
Eppure molte persone ci cascano come dire, colpiti da eccezionali pubblicità o per disperazione o fiducia iniziano ad affidarsi a queste società che come dire, l'unico scopo o ultimo fine è il guadagno, tali società o presunte tali pur sapendo bene che molte delle persone che risultano iscritte negli elenchi dei protesti non potranno mai ricevere il denaro, illudendo i clienti per iniziare una pratica di prestito, che molte volte si chiude in niente di fatto. Va specificato però che chi promette denaro, al momento dell'inizio della pratica si fa pagare in anticipo le spese di istruttoria ed altri spesucce che ha prestito non concesso, non vengono più restituite in quanto fanno parte delle spese per l'apertura della pratica, e poco importa se il prestito non è stato erogato.
Da queste poche righe si comprende che qualora ci si ritrovi nell'elenco dei protesti, o meglio segnalati nel bollettino dei protesti e bene prima di tutto verificare tale situazione per poi magari, anche avvalendosi della consulenza di esperti del settore, procedere alla cancellazione del protesto.
Tecnicamente è protestato colui che ho ha emesso un assegno senza copertura finanziaria, parleremo in questo caso di assegno protestato o colui che non ha onorato la cambiale in questo caso avremmo i protesti cambiari, va ricordato che nel primo caso oltre alla levata del protesto per assegno protesti avremmo inoltre che la banca provvederà alla segnalazione del soggetto presso il CAI centro allarme interbancario, banca dati tenuta presso la Banca d'Italia.
Per tutte le operazioni riguardanti la visura del protesto o la sua cancellazione bisogna sempre rivolgersi alla Camera di Commercio di zona. Presso le camere di commercio esiste o meglio è stato istituto un ufficio apposito denominato appunto ufficio protesti, ove è possibile rivolgersi per avere tutte le informazioni necessarie sulla materia del protesto. Capita anche a volte che ci si ritrovi nell' elenco dei protestati per sbaglio o per errore dell'ufficiale che si è occupato della levata del protesto, in questo caso è possibile rivolgersi direttamente al presidente della camera di Commercio, il quale una volta accertato lo sbaglio provvederà immediatamente alla cancellazione sul registro dei protesti della persona "innocente".Va ricordato inoltre che su disposizione del Presidente del tribunale è possibile procedere alla cancellazione per riabilitazione del protesto, ottenendo appunto la riabilitazione.
Sempre presso gli uffici della Camera di Commercio è possibile reperire la modulistica per tutto ciò che concerne i protesti ed i riferimenti normativi e normativa protesti.
Chi usufruisce dei servizi della Camera di commercio per la consultazione dell' registro informatico dei protesti, non sono solo le finanziarie o le banche, ma utenza quali imprenditori o manager che prima di procedere ad una partnership con qualsiasi soggetto è usanza (consigliata) procedere al controllo dei soggetti interessati anche sul loro stato riguardante la salute finanziaria, quindi se si è iscritti come protestati e magari per quale motivo, ricordando sempre che i dati verranno mantenuti sempre per 5 anni, sempre se non si è intervenuti per la cancellazione.
A cura di Zani Cotesta, per maggiori info su protesto assegni, visita prestito-personale.net

giovedì 1 ottobre 2009

2008: boom dei prestiti personali in forma di cessione del quinto dello stipendio

La crisi che ha colpito l'economia mondiale sembra non intaccare un settore in continua crescita come quello dei prestiti personali. In Italia durante tutto il 2008 i prestiti personali hanno fatto registrare un incremento del 10,9 per cento rispetto al 2007. In aggiunta, anche la diffusione delle carte di credito a rimborso rateale non ha subito un arresto ma, al contrario, lo scorso anno é salita del 7,2 per cento.In questo quadro in continuo sviluppo, però, la tipologia di finanziamento che annovera le percentuali di crescita più elevate é senza ombra di dubbio la 'Cessione del quinto dello stipendio'. Nel 2008 il guadagno complessivo apportato da questo tipo di finanziamento é stato di 5,315 miliardi di Euro, con un aumento totale di sottoscrizioni del 39,3 per cento rispetto al 2007.Ma quali sono le ragioni di questo improvviso successo della 'Cessione del quinto'? "Anzitutto - precisa Mattia D'Agostino, Amministratore Unico di Quinto Rapido, un Franchising di mediazione creditizia che conta ben 60 filiali in tutta Italia - è un mercato ancora vergine. Nasce nel 1950 solo per i dipendenti pubblici e, soltanto più di recente, s’è allargato anche agli addetti delle aziende private e ai pensionati". Ma questo non può essere sufficiente a spiegare il boom che, nel 2008, ha investito questo settore. "Infatti - continua l'esperto - c’è il discorso dei tassi, che si sono ancorati a quelli dei prestiti personali, colmando il gap originario di 5-6 punti, e che sono stati ultimamente ritoccati al ribasso dalle società erogatrici, quale risultato della concorrenza. Infine, c’è la facilità di accesso al prodotto: la Cessione del quinto non tiene conto della solvibilità del richiedente, quanto quella dell’azienda per cui egli stesso lavora".

maxema

Paesi Baltici: i vantaggi di investire in immobili in questi paesi

Scegliere Tallin e Vilnius per i propri investimenti significa avere concrete e sicure possiblità di guadagno, scopri perchè!
Ernesto Preatoni si è da sempre contraddistinto per avere un ottimo intuito nel saper prevedere l'andamento dei mercati immobiliari dei paesi ancora in via di sviluppo e nel saper intuire le loro potenzialità. La Società seleziona per i suoi investimenti solo aree stabili, in costante crescita, e con una pressione fiscale bassa, caratteristiche che appartengono ai Paesi Baltici. Infine, Ernesto Preatoni Real Estate assicura rendite da locazione fino al 7% di quanto investito, garantite 3 anni e rinnovabili.
Le città più indicate per concludere vantaggiosi investimenti, sono senza dubbio Vilnius e Tallinn.Vilnius è la capitale della Lituania ed è anche la città più popolosa del Paese. Produce il 35% del PIL nazionale ed è considerato uno dei maggiori centri finanziari dei Paesi Baltici. Tallin, capitale e principale porto dell’Estonia, è diventata in questi ultimi anni un importante centro produttivo e si prospetta in continua espansione anche per il futuro.Tra le attività economiche, quella dell'edilizia residenziale è la più florida, e rappresenta quindi una meta privilegiata per chi cerca immobili in Estonia e vuole concludere vantaggiosi investimenti nel real estate internazionale.
Le zone del Baltico stanno avendo un costante sviluppo economico, come testimoniano i valori del PIL/Debito Pubblico: in Estonia è solo del 4,3%, in Lituania del 16%, contro il 105,6% dell’Italia. Si registra inoltre un boom del settore edilizio, soprattutto residenziale: dal 1999 al 2002 il tasso di crescita è stato compreso tra il 6 e l'11%, ma questa costante crescita si sta verificando anche oggi e si prospetta uno sviluppo continuo anche per il futuro.
Per avere maggiori informazioni sugli immobli proposti da Preatoni Real Estate e sugli investimenti nei Paesi Baltici, visita il sito internet.
A cura di:
Giulia Migliavada - Marketing Nomesia

Fare soldi con l' agenzia immobiliare

Ho appena letto questo libro che potrete trovare e acquistare on line cliccando qui
Il libro presenta degli aspetti molto interessanti sull' attività pratica dell' agente immobiliare. L' aspetto che dovete tener presente acquistando questo libro è che l' autore, Michele Liuzzi, esperto mediatore e formatore di agenti immobiliari, spiega al lettore come agire sulla propria condotta nella compravendita immobiliare per migliorare le proprie performances nell' ottica di soddisfarre il cliente e rendere più congrue le proprie provvigioni.
Commenterò più dettagliatamente questo libro nei prossimi posts.